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venerdì 13 aprile 2018

CORSO DI PREPARAZIONE ALLA TRASFORMAZIONE DI E AROMATICHE



PEROSA ARGENTINA 2-3 GIUGNO 2018
L’ Azienda Agricola Green Berry in collaborazione con l’azienda Tred Technology Srl e con il patrocinio del Comune di Perosa Argentina propone un corso teorico – pratico di trasformazione di erbe aromatiche ed officinali: estrazione ed essiccazione. Il corso si terrà presso l’aula attrezzata del Comune di Perosa Argentina mentre le dimostrazioni pratiche si svolgeranno nel laboratorio Green Berry.

I docenti sono tecnici ed esperti del settore.
Paola Spinello Erborista e Consulente Nutrizionale
Dott.ssa Roscigno Graziana Laureata in farmacia ed esperta in tecniche di estrazione di essenziali.
Dott.ssa Irene Benvegna consulente Agronoma
Dott. Gianluca Martini esperto in H.A.C.C.P. ed etichettatura prodotti.

Sono gradite le prenotazioni entro il 10 maggio 2018 essendoci posti limitati.
Costo del corso a persona 150,00 € + iva 22% (vitto e alloggio esclusi)
Scaricate il programma completo ed il modulo d'iscrizione sul nostro sito internet.

Per informazioni e iscrizioni:
Green Berry : Sergio 348.8030505 Manuela 388.7354008 greenberrysl@gmail.com
Tred Technology: Ufficio 0874.66405 commerciale@tredtechnology.com

mercoledì 7 marzo 2018

Curiosate il blog di IRENE MILITO... troverete anche noi!


Torta ai frutti di bosco e fragole 





Trovi la ricetta completa sul blog di Irene !

Provala… è una bontà!



Un tocco di ZENZERO !

ph. e collaborazione con la blogger come_la_gramigna





ZENZERO (conosciuto anche con il nome inglese Ginger) una radice dalle mille proprietà  il suo nome scientifico è Zingiber officinale Roscoe – appartiene alla famiglia delle Zingiberacee, piante Angiosperme che comprendono circa 52 generi e più di 1300 specie. In natura, si trova per lo più nelle zone tropicali e subtropicali dell’Estremo Oriente. I suoi svariati utilizzi non riguardano solo la cucina ma anche molti benefici dal punto di vista officinale e medicinale. La parte medicinale dello Zenzero è il rizoma (che viene erroneamente chiamato radice) ricco di olio essenziale 8composto in prevalenza da zingiberene), gingerina e shogaoli (responsabili del sapore “piccante”), zingerone, resine e mucillagini; esistono tre tipologie di radice:


* GINGER BIANCO senza buccia prodotto in Giamaica.



* GINGER NERO con buccia proveniente dalla Cina oppure parzialmente sbucciato      proveniente da India, Giappone e Nigeria.



Il suo sapore ricorda il limone ed ha un retrogusto leggermente “piccante”.



In Occidente è divento “famoso” soprattutto grazie ai ristoranti Giapponesi che lo offrono come accompagnamento al sushi e sashimi per alleggerire i sapori alcune volte un po' forti del pesce fresco. Nelle varie cucine indocinesi è utilizzato solitamente nella preparazione di zuppe e piatti con salse. Alcune bevande analcoliche come il Ginger Ale ed il Ginger Beer vengono preparate con lo stesso.



Possiamo acquistare lo zenzero sotto varie forme:



* FRESCO ricorda esteticamente il topinambur ed è acquistabile già “sbucciato” oppure intero. Ovviamente se comprato già pronto all’utilizzo la sua conservazione sarà molto più breve.


* IN POLVERE si differenzia dal prodotto fresco per il prezzo (meno caro) e per la               conservazione che ovviamente è più lunga.


*  OLIO ESSENZIALE- COMPRESSE utilizzato soprattutto per uso “medico” e si trova più        facilmente in erboristeria.


*  CANDITO assolutamente calorico viene utilizzato nella decorazione di dolci oppure          sotto forma di caramella per combattere raffreddore e tosse.



Lo zenzero è particolarmente efficace, come già detto sopra, per raffreddore e tosse: se consumato con tè o altre bevande calde rappresenta un metodo efficace per combattere le infezioni alle vie respiratorie ed anche a limitare i danni da presenza di muco nelle vie aeree. Notevoli anche le sue proprietà lenitive e calmanti verso congestione e mal di stomaco, nausea e diarrea.



CURIOSITA’



L'uso dello zenzero nella manifattura dolciaria fiorentina di età medievale è attestato dalla sesta novella dell'ottava giornata del Decamerone.

Lo stesso era molto caro a Confucio (V sec. a.C.) perché schiariva la mente ed eliminava le impurità. Apprezzatissimo inoltre dai greci e dai romani, che per consumarlo dovevano pagare forti tasse, durante il Medioevo era conosciuto in Europa con il nome di “gengevo”, una delle spezie più utilizzate in cucina.

I medici dell’antichità, infine, lo reputavano preziosissimo: Dioscoride lo riteneva capace di scaldare e calmare lo stomaco, Pitagora invece lo considerava un antidoto al morso dei serpenti.
























lunedì 5 marzo 2018

Eccoci a Bari sul blog CUCINARE E' COME AMARE !!!

I biscotti con avena e farina integrale con aggiunta di fragole essiccate sono una delle nuove ricette di Mario Marziani! 

Biscotti croccanti dal sapore rustico, semplici da realizzare ma gustosissimi! 

Andate a vedere la ricetta completa sul blog


Vi consigliamo di non soffermarvi solo a questa pagina ma di curiosare fra le tante ricette che Mario vi propone! Siamo certi che troverete tante idee per sbizzarrirvi ai fornelli!


mercoledì 21 febbraio 2018

IL SIGNOR DRAGONCELLO




Dragoncello coltivato in B.ta Forte Perosa Argentina (TO) presso l' Azienda Agricola Green Berry


articolo scritto in collaborazione con la blogger come_la_gramigna


Il dragoncello o estragone (Artemisia dracunculus) è una pianta perenne, aromatica e amara con un retro gusto di anice e sedano, appartenente alla famiglia delle Asteracee, detta anche "dragone".  I suoi fiori sono piccoli e di colore verde-giallo, riuniti in infiorescenze che ricordano la forma della pannocchia. Le foglie sono verdi smeraldo e sottili.

Il dragoncello è originario della Russia meridionale e della Siberia; diverse sono le tesi sulla sua diffusione in Italia: una afferma che arrivò in seguito alle crociate, l’altra, sostenuta dai senesi, dice che il dragoncello giunse in Toscana nel 774 al seguito di Carlo Magno, dove fu piantato e coltivato nell’orto dell’Abbazia di S.Antimo.

Questa pianta viene utilizzata sia per uso medicale che per uso culinario, infatti tra le varie peculiarità ha proprietà antisettiche e digestive; le foglie di dragoncello sono ricche di sali minerali e vitamine, in particolare vitamina A, vitamine del gruppo B e vitamina C, inoltre contiene flavonoidi e tannini. L'olio essenziale che si ricava dalle foglie del dragoncello contiene invece limonene, cineolo, nerolo ed estragolo, ed è utile per contrastare la crescita dei batteri negli alimenti e viene utilizzato anche per disinfettare le ferite.; antisettico e antibatterico naturale è utile in caso di mal di gola e infiammazioni del cavo orale: In campo erboristico le sue foglie vengono utilizzate come antibatterico naturale aiutando a risolvere il problema dell'alito cattivo.; inoltre ha proprietà rilassanti utili soprattutto in caso di insonnia, infatti bere un infuso delle sue foglie prima di andare a letto favorisce il riposo.


IN CUCINA


In cucina può essere utilizzato con cibi delicati come con le uova al tegamino oppure lo si può aggiungere all’impasto della frittata (occorre non esagerare perché durante la cottura l’aroma aumenta).

Come detto in precedenza, il dragoncello è ottimo per fare salse da service con la carne o da mettere sulle tartine.

Un altro modo per utilizzare il dragoncello è quello di usarlo come condimento del pesce bollito o al forno oppure andando ad aggiungerlo alla senape e poi usato per condire il petto di pollo alla piastra o al vapore.

Per averlo in cucina anche fuori stagione conservarlo tritato in congelatore all’interno di cubetti di ghiaccio.


RICETTE

* Infuso:

15 grammi di foglie secche di dragoncello e 1/2 litro di acqua bollente.  Si mettono le foglie in infusione per un quarto d'ora, poi si filtrano. L’infuso va bevuto caldo oppure freddo durante l'arco della giornata; se ne possono consumarne fino a 2 tazze al giorno.

* Salsa Senese:  



-          Un bel ciuffo di dragoncello

-          Prezzemolo Q.B.

-          Un pugnetto di mollica di pane

-          Aceto

-          Olio d’oliva 

-          Sale e pepe Q.B.

Eliminate i gambi al dragoncello e al prezzemolo, quindi tritateli finissimi sul tagliere insieme all'aglio e al pane. Mettete tutto in una ciotola, salate, pepate e unite un cucchiaio d'aceto. Continuando a girare il tutto, versate a filo dell'ottimo olio. Conservare la salsa ottenuta in un barattolo coperto in un luogo fresco e al riparo dalla luce. 

Grazie a questa pianta esaltatrice naturale di sapidità provate ad aromatizzare insalate, patate, cipolle, pomodori, asparagi, piatti di pesce, frittate con questa meravigliosa salsa.


CURIOSITA’:

Le foglie fresche con il loro sapore “piccante”, a metà tra il pepe ed il sale possono risultare d’aiuto, a coloro che, per problemi di salute, non possono usare il sale.

Si dice che masticare una foglia fresca di Dragoncello aiuti a superare il singhiozzo.

Si leggono diverse leggende sull’origine del suo nome. Chi sostiene che il cespuglio del Dragoncello ricordi un drago anzi un “piccolo drago”, chi invece che le sue radici aggrovigliate ricordino un nido di serpenti chiamati all’epoca “draghi”, tanto da affermare che la stessa foglia fosse addirittura un rimedio al morso degli stessi.

martedì 20 febbraio 2018

Willkommen in Deutschland!

Die Küche brennt           

Eccoci in Germania da Ann-Kathrin e Christian! Scrivono di noi sul loro blog di cucina!
In collaborazione con DOLCE PIEMONTE.

La ricetta alla seguente pagina